musica

La Bottega tartiniana

La Bottega Tartiniana è un laboratorio di perfezionamento ed avviamento alla professione riservato a giovani musicisti. 
Il termine bottega rinvia alle botteghe degli artigiani, dove l’arte passava (e passa) attraverso un apprendistato quasi domestico. L’aggettivo tartiniana viene dal fatto che laboratori e concerti si tengono nella chiesa ove è sepolto Giuseppe Tartini a Padova. 
L’esperienza ha avuto inizio nel 2006 ed è possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione di alcuni riconosciuti maestri: Giovanni Battista Rigon, Pietro Toso, Sonig Tchakerian.
Il progetto BOTTEGA TARTINIANA nasce dunque con l'intento di dare un piccolo ma concreto contributo ad “accompagnare” i giovani diplomati che escono dai sette conservatori di musica del territorio veneto nella difficile fase dell'orientamento e dell'inserimento professionale. 
Padova, oltre ad aver dato i natali a Bartolomeo Cristofori - inventore del clavicembalo “col pian e col forte”, l'odierno pianoforte - ha ospitato per molti anni come direttore della Cappella musicale del Santo uno dei più grandi violinisti del settecento: Giuseppe Tartini.

Proprio nella Chiesa di Santa Caterina, ove Tartini è sepolto, sono stati  organizzati  e proposti gratuitamente al pubblico padovano una serie di concerti che hanno avuto come protagonisti 18 giovani musicisti, scelti tra i migliori diplomati segnalatici dai conservatori del Veneto.
In due  concerti a fianco dei giovani, hanno partecipato il maestro Luca Simoncini, violoncellista, e la violinista Sonig Tchakerian, musicisti professionisti tra i più noti a livello nazionale, che hanno svolto funzione di “tutor” suonando effettivamente assieme a loro. 
A questi giovani è stata dunque data l'opportunità di studiare e di perfezionare il repertorio del proprio strumento, nonché la possibilità di esibirsi e farsi conoscere in un contesto artistico e culturale di qualità.
La presenza di un pubblico entusiasta è andata crescendo con il procedere delle serate, grazie alla diffusione del programma  in tutti i luoghi frequentati dagli studenti, alla segnalazione degli eventi ai Presidi delle facoltà, ai Direttori dei collegi universitari, alle associazioni giovanili e alla collaborazione preziosa dell’Ufficio Stampa diocesano.